Mutuo Variabile
Mutuo con tasso legato a un parametro di mercato, solitamente l’Euribor.
Revisionato il 13/07/2026
Definizione
Nel mutuo a tasso variabile il TAN viene aggiornato secondo un parametro indicato nel contratto, spesso l’Euribor, al quale si aggiunge lo spread della banca. La frequenza di revisione può essere mensile, trimestrale, semestrale o annuale. Se il parametro sale, aumentano il costo degli interessi e normalmente la rata; se scende, la rata può diminuire. Alcuni prodotti prevedono un tetto massimo, una rata costante con durata variabile o un tasso minimo. Il variabile può partire da condizioni più convenienti del fisso, ma espone il bilancio familiare all’incertezza. Prima di sceglierlo è utile simulare scenari con tassi più alti, non soltanto la rata iniziale.
Esempio pratico
Se una rata iniziale di 800 euro salisse del 15%, diventerebbe 920 euro: lo stress test aiuta a capire se il margine mensile è sufficiente.
Errori comuni
- Valutare solo la rata promozionale iniziale.
- Non controllare parametro, spread e frequenza di aggiornamento nel contratto.